“I due volti di Nuova Delhi”: una storia dal retrogusto amaro


“Tutto cambiò in un pomeriggio di primavera, in una giornata come tante, in una Nuova Delhi brulicante di anime. Kajal e Kiran avevano deciso di allontanarsi per qualche ora da quelle strade trafficate, dagli odori forti, dal frastuono del mondo. Volevano prendere le distanze da tutto quel caos e godersi il silenzio di un abbraccio, sicuri di non essere disturbati da chi forse non avrebbe accettato il sentimento che aveva finalmente dato un senso ai loro giorni. Nessuno dei due aveva osato raccontare dell’altro alla propria famiglia; convennero che per il momento sarebbe stato meglio evitare qualsiasi turbamento. Decisero di andare a fare una gita nelle campagne fuori città; avrebbero preso un solo autobus e il viaggio non sarebbe stato neppure troppo lungo. Con l’euforia e l’impazienza tipica di due innamorati che non attendono altro che il momento in cui poter stare insieme, Kajal e Kiran si ritrovarono, puntualissimi, alla fermata del bus, che arrivò dopo qualche minuto di attesa.”

copertina-I-due-volti-di-Nuova-DelhiQuesto è un breve estratto del mio racconto “I due volti di Nuova Delhi” edito per la collana “I Brevissimi” dalla Lettere Animate Editore, pubblicato il 22 gennaio scorso e da oggi in offerta a 0.49 centesimi su Amazon e tutti gli altri store digitali (clicca qui per acquistare l’ebook).
Mani che si sfiorano e baci casti incapaci di nascondersi da sguardi perfidi e pericolosi. Desideri pressanti nel petto, spie di sentimenti a cui non è concesso veder brillare la luce del sole. Un fiore puro esposto alle intemperie, facile preda della gelosia e dell’invidia di cuori malati.
Una storia la cui dolcezza si perde in un pomeriggio come tanti che svela i volti di una Nuova Delhi con due anime; un lembo di terra in cui la sacralità confina con la perversione, in cui moralità e amoralità si intrecciano lasciando all’anima che si muove in questo teatro, tanta amarezza e rassegnazione.

Non intendo fare una lista dei motivi per i quali dovresti leggerlo. Piuttosto, desidero lasciare la parola a chi lo ha già fatto e ha deciso di regalarmi un’emozione con la sua recensione.

Questo racconto parla dell’amore e dell’odio, della gentilezza e della cattiveria, del cuore e della mente. Ci ritroviamo a rimanere incantati dalla parte iniziale in cui sboccia un’amore giovane terminando con l’atrocità di come qualcuno lo strappa via senza rendersi conto del danno che ha causato.
Sono rimasta rapita dalla prima pagina fino all’ultima trattenendo il respiro perché il modo in cui l’autrice ha scritto questa piccola storia ti lascia senza fiato.
Il suo modo di raccontare ti porta ad immaginare l’incontro tra i due ragazzi, a percepire i colori e quel primo imbarazzo in cui le parole vengono sostituite dai timidi sorrisi e dagli occhi lucidi.
Quella prima immagine viene poi sostituita da un colpo forte, lo sentirete fino all’ultima riga e farà male e vi lascerà storditi come se quel dolore avesse tolto quel loro amore anche a voi.
Annarita Tranfici ha un talento incredibile e questo racconto è qualcosa che io voglio definire con la parola “meraviglioso”, nonostante una conclusione davvero disarmante.
Spero davvero che quest’autrice ci regali altre storie perché questo è il modo in cui mi piace leggerle, scritte con l’anima da una persona che vede oltre e tocca quella profondità delle emozioni.

E ancora…

È un racconto che si legge in un soffio, che si vive lasciandosi travolgere.
Una storia dolce e amara, che vi consiglio.
Questa è la prima volta che leggo qualcosa di quest’autrice, e posso affermare che continuerò a farlo.
Annarita Tranfici possiede una scrittura pulita con sfumature poetiche, che si discosta dal genere narrativo odierno.

Book Cosmopolitan

Infine…

Lo sapete, i racconti brevi non mi fanno impazzire perchè sono difficili.
Sono per le storie più corpose, con tanti dettagli ed intrecci…. MA queste dodici pagine sono così toccanti che bastano. Non ne sarebbe servita nemmeno una in più ed una in meno sarebbe stata una tragedia.
Tragedia come quello che ci viene raccontato.

Ho poche parole per descrivere il dolore provato mentre leggevo. Parola dopo parola il mio battito si è affievolito fino a quasi fermarsi davanti alla brutalità del gesto.

Una storia che va assolutamente letta e portata nel cuore.

Noemi Oneto – Il Bianco e il Nero… Emozioni di una musa

Spero col cuore le mie parole riusciranno a scalfirvi dentro, a farvi provare emozioni, a farvi riflettere. Per me il senso della scrittura è proprio questo: regalare vita utilizzando solo una penna e l’inchiostro del cuore, rendere immortale un sentimento soffiando tra le pagine di carta tutto il potere che mi è stato concesso da questo immenso dono.

Grazie a chi vorrà darmi una possibilità.
Buona giornata.

Annarita

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