Write On sì, Write On no…


femaleRecentemente sono venuta a conoscenza di un nuovo servizio di Amazon che potrebbe essere un valido strumento di promozione per gli autori: Write On.
Per chi conosce il ben più affermato Wattpad, non sarà difficile comprendere il meccanismo alla base di questo nuovo “prodotto” di casa Amazon.
Un portale che ospita migliaia di storie di ogni genere e lunghezza, facilmente e gratuitamente fruibili dagli utenti della Rete, che hanno la possibilità di leggere, votare, commentare e seguire i propri autori preferiti dal pc o da qualsiasi altro device portatile.
Niente di nuovo, quindi, se non fosse per il marchio Amazon che sta letteralmente sovrastando la propria concorrenza.
Il dilemma a questo punto è: pubblicare i nuovi racconti in cantiere su Write On o continuare sulle piattaforme già collaudate (quali nel mio caso il sopracitato Wattpad e Meetale) e sul blog?
Non vorrei avere l’ennesimo “social” (non nel senso classico del termine, ma a conti fatti, per sua natura, un po’ lo è) da gestire e aggiornare.
Ultimamente ho l’impressione di dedicare più tempo alle “attività collaterali” alla scrittura che alla scrittura stessa, e questo ovviamente non mi garba troppo.
Vorrei concentrare le energie e l’attenzione su un solo portale, e anche se forse non ancora troppo affermato in Italia, Amazon Write On mi sembra quello potenzialmente più efficace.
Cosa ne pensate? Mi seguireste anche là? ❤

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8 pensieri riguardo “Write On sì, Write On no…

  1. A dir la verità non lo so. Io pubblico sui miei blog e su wattpad, ma un altro sito… non so, però sicuramente può essere interessante.

  2. Ho lo stesso problema che hai tu purtroppo.
    Non riesco a stare dietro a tutti i social, dovrei essere disoccupata per poterlo fare.
    Diventa quasi un lavoro, ma io la sera voglio passarla a scrivere.
    Non mi costa nulla fare copia incolla di Lady Jessica su Write on, ma sinceramente se diventa un posto dove devo andare in giro a lasciare commenti ecc non ne ho voglia.
    Se funziona come da “trampolino di lancio” per amazon, nel senso che io butto lì una cosa gratis, chi vuole la legge e mi conosce mi sta bene, come uno che compra il libro, ma se diventa una cosa stile social a cui devo stare dietro no grazie.

  3. Il problema della dispersione c’è. Come c’è il rischio di preoccuparsi piú della diffusione che della scrittura…
    Io opterei per poche piattaforme, magari a te congeniali, che all’occupazione di tutte le piattaforme.

  4. Mi aggrego anche io: chi ama scrivere, dovrebbe occuparsi principalmente di quello. A me, sinceramente, passa pure la voglia di scrivere, quando vedo che poi quasi nessuno mi segue. Quindi: passo.

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