Storia di un poeta che si innamorò di una ballerina di teatro…


Buongiorno a tutti e buon sabato, cari amici.
Come state? Com’è andata la vostra settimana? Spero tutto per il meglio. Io mi preparo a un week-end un po’ diverso dal solito. Domani, infatti, andrò con alcuni amici a visitare la residenza di Anna Bolena nel Kent. Non immaginate quanto sia elettrizzata! Non sto nella pelle! Abbiamo fittato un’auto e ci muoveremo tutti insieme verso questa regione che finora non ho avuto ancora occasione di visitare. Ve ne parlerò in uno dei prossimi post della mia pseudo-rubrica “Sii turista della tua città”, sperando che il tempo sia clemente e ci permetta di apprezzare la bellezza del luogo riscaldati dai raggi del sole. 🙂
Prima di dedicarmi alle mie consuete faccende domestiche del sabato mattina (sigh!), volevo condividere con voi un’altra piccola gioia.
Infatti, mentre la prima traduzione continua a darmi incredibili soddisfazioni (e a ottenere recensioni bellissime come questa firmata da Pamela del lit-blog “Last century girl” e questa della rivista letteraria “Oubliette Magazine”, proprio ieri la casa editrice Rea mi ha inviato la copertina di un altro lavoro a me molto caro, di un autore immenso, prosatore sopraffino oltre che impareggiabile poeta. La mia traduzione dell’opera “La Fanfarlo” di Charles Baudelaire sarà presto disponibile su tutti gli store online.
E io sono felice.
Tanto, tanto felice.
Vorrei parlarvene, se vi fa piacere, per cui mettetevi comodi. ^_^
fanfarlo-cover
Fanfarlo” racconta dell’incontro tra Samuel Cramer, spirito su cui “risplende il sole della pigrizia”, uomo dalla natura tenebrosa che vive in solitudine e nel suo disordine d’artista, e Madame de Cosmelly, un’amica d’infanzia in cui si imbatte passeggiando per le strade di Lione.
Cramer è un personaggio complesso, dalle mille metamorfosi e dalla facoltà istrionica; poeta “delle belle opere mancate”, anima “feconda di disegni difficili e ridicoli aborti”, egli appartiene alla schiera di persone che si suole definire “impegnative” ed è un artista consapevole della propria diversità, cosciente di quanto sia “impossibile per i poeti riuscire a parlare il linguaggio degli altri uomini”.

Era al tempo stesso tutti gli artisti che aveva studiato e tutti i libri che aveva letto; tuttavia, a dispetto di questa facoltà istrionica, restava profondamente originale.

Gran galantuomo e arguto studioso, egli ha condotto una vita marcata da vizi, distruzione e dominio delle passioni menzognere e fugaci. Una dissolutezza che ha però il pregio di aver innescato nel suo animo sensibile una sofferenza che, nel tempo, ne ha fomentato la grandezza e lo spirito brillante.

Possedeva la logica di tutti i buoni sentimenti e la scienza di tutte le astuzie, ma ciononostante non è mai riuscito in niente, perché credeva troppo nell’impossibile.

Nel corso della narrazione, la nobildonna Madame de Cosmelly apre il proprio cuore al vecchio compagno di giochi, lasciandosi andare a confidenze molto private. Ella non mostra remore nel raccontargli l’incontro con suo marito – uomo “dall’aria nobile e gentile”, gentiluomo galante e affabile – a cui ha dedicato tutta se stessa, che ha amato con fiducia e che, con la sua presenza e le sue attenzioni, agli albori della relazione matrimoniale è riuscita a renderla sinceramente felice.
Con grande sofferenza e preoccupazione, la donna sottolinea all’amico quanto però l’atteggiamento premuroso del consorte sia cambiato nel corso del tempo. Gradualmente, l’uomo si è lasciato andare a occupazioni frivole, che lo portano spesso a stare lontano da casa. Conducendo la vita tipica del dandy, divisa tra club e circoli, egli finisce per invaghirsi di una ballerina di teatro, folgorato dal suo carisma e dalla sua prorompente bellezza.
La notizia di quella relazione clandestina, di cui Madame de Cosmelly viene a conoscenza grazie alle confidenze della sua crudele zia, fa sorgere in lei sentimenti di odio e diffidenza, dubbi sulla propria bellezza e un’implacabile sete di vendetta. Una rivalsa per cui la donna si mostra disposta a tutto, anche a lasciarsi conquistare dalle lusinghe di un ammiratore. Samuel Cramer, uomo “credulone e fantasioso”, crede alla promessa che ella gli fa di cedergli “quegli avanzi di cuore che quell’uomo perfido aveva avuto la bontà di lasciarle” e promette all’amica di aiutarla a ricondurre il marito al talamo nuziale.
Tuttavia, la ballerina non è un soggetto facile da avvicinare, e per riuscirci Samuel si vede costretto a stroncarla su ogni importante periodico. Dopo tre mesi passati a denigrarla, a parlar male del suo abbigliamento e delle sue performance, se ne innamora. Attratto dalle novità, gioisce di fronte al ritratto di Fanfarlo, al suo rossetto e alle sue gonne lunghe coperte di lustrini, alla sua gamba “lunga, sottile, forte, grassa e nervosa allo stesso tempo” che “aveva tutta la purezza del bello e la seduzione libertina del grazioso”.
Il personaggio della ballerina è l’incarnazione più pura della sensualità, con la passione per le carni pregiate e i vini forti; un tranello pericoloso per il giovane artista – dalla testa calda e i bollenti spiriti – che si ritrova travolto da questo mare torbido e turbolento. Insieme si perdono nei vizi della lussuria e nel godimento del cibo e del vino, ignorando tutto ciò che li circonda. Tuttavia, come risultato della sua ossessione, il suo fuoco creativo vacilla ed egli si ritrova costretto a dedicarsi agli affari commerciali. La novella dunque si conclude nei colori dell’insoddisfazione e dell’inappagamento.

Tradurre quest’opera è stato un piacere, oltre che un grande onore. Si tratta di un testo breve ma complesso e ricco di significato, la cui lettura apre le porte a una maggiore conoscenza dello scrittore parigino, del suo animo di puro esteta e di un episodio autobiografico che permette al lettore di accedere a verità universali. Interessante è il profilo del protagonista maschile – Samuel Cramer – con i suoi ideali, i suoi sogni, i suoi vizi e le sue molteplici contraddizioni. Un personaggio brillantemente caratterizzato dal poeta maledetto, un ritratto del poeta stesso come giovane dandy ricco di spirito e bellezza, ironia e cinismo, talento e fervore artistico.
Una novella che vi consiglio assolutamente di leggere, in quanto mette in luce tutta l’abilità e il genio letterario di un autore che conosciamo come poeta inimitabile ma che possedeva al contempo anche oggettive qualità di prosatore.

Grazie per l’attenzione.
Vi auguro un bellissimo fine settimana!
A presto! :*

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3 pensieri riguardo “Storia di un poeta che si innamorò di una ballerina di teatro…

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