Ogni essere umano è una piccola pensione…


Mi sono imbattuta per caso nella poesia “The Guest House” dell’artista afgano Mewlana Jalaluddin Rumi. Una poesia che mi ha colpita e ho deciso di tradurre per farla leggere anche a voi.
Penso che il fine sia quello di aiutarci a riflettere su quanto sia utile e necessario accogliere ogni tipo di emozione che venga a bussare alla porta del nostro cuore. Non solo le gioie e la spensieratezza, ma anche i pensieri più oscuri, il senso di vergogna e di impotenza, la fragilità e la limitatezza.
Ognuno di noi è un piccolo “albergo”, una pensione che accoglie ospiti diversi, tutti ugualmente fondamentali per la propria evoluzione e il proprio processo di crescita.

Come potremmo imparare ad essere pazienti e dare valore all’impegno e al duro lavoro se ottenessimo tutto con facilità?
Come potremmo imparare a reinventarci e a mostrare intraprendenza se ci ostinassimo a percorrere sempre lo stesso cammino?
Come potremmo capire il peso di un errore se tutto ci venisse perdonato senza alcuna remora?
Come potremmo prendere coscienza del valore di un bacio, di un sorriso, di un abbraccio se le contingenze della vita non ci spingessero a capire che nulla è eterno e che tutto può esserci portato via in un soffio?
Come potremmo imparare a far splendere le nostre zone di luce se non ci impegnassimo a conoscere ed accettare quelle d’ombra?

La vita è una continua ricerca di equilibrio. Un inarrestabile esercizio che ci vede tutti impegnati a cercare di bilanciare sentimenti, impulsi, desideri e obblighi. Una continua prova che ci vede trapezisti sulla corda tesa delle nostre emozioni, abili giocolieri di parole, instancabili clown abituati a interagire costantemente col prossimo, ma mai troppo con se stessi. Mai fino in fondo.

The Guest House [Original Version]

This being human is a guest house.
Every morning a new arrival.

A joy, a depression, a meanness,
some momentary awareness comes
As an unexpected visitor.

Welcome and entertain them all!
Even if they’re a crowd of sorrows,
who violently sweep your house
empty of its furniture,
still treat each guest honorably.
He may be clearing you out
for some new delight.

The dark thought, the shame, the malice,
meet them at the door laughing,
and invite them in.

Be grateful for whoever comes,
because each has been sent
as a guide from beyond.

divisore

La pensione [La mia traduzione in italiano]

L’essere umano è una pensione.
Ogni mattina accoglie un nuovo arrivo.

Una gioia, una tristezza, una meschinità;
qualche momentanea consapevolezza arriva
come un ospite inatteso.

Accoglili e intrattieni ognuno di loro!
Anche se si tratta di un ammasso di tristezze
che si diffonde con violenza in ogni angolo della casa
e svuota i mobili,
tu tratta ogni ospite in maniera onorevole.
Egli potrebbe sgomberare tutto
e far entrare qualche nuova gioia.

I pensieri oscuri, la vergogna, la malizia
accoglili alla porta con una risata,
e invitali ad entrare.

Sii grato per qualsiasi cosa accada,
perché ogni ospite è stato inviato
per farti da guida dall’aldilà.

Un bacio a tutti e buon proseguimento di giornata.

Annarita

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4 thoughts on “Ogni essere umano è una piccola pensione…

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