Ogni festa sarà la “festa del ritorno”


Pasqua è vicina, mancano pochi giorni ormai. Mia madre stamattina mi ha inviato un messaggio pieno di faccine sorridenti e contente perché, essendo insegnante, si potrà godere qualche giorno di riposo con la sua famiglia.
Per quasi ogni famiglia del Sud, la Santa Pasqua (come il Natale, il Capodanno, il Carnevale, la festa della mamma, del papà, dei nonni e dei gatti, ogni tipo di festività, insomma! :P) è un momento per stare insieme. Un momento per “fermare il mondo” e mettersi a tavola uno accanto all’altro. Non solo per mangiare, quanto soprattutto per guardarsi negli occhi, parlare, entrare un po’ nella vita di chi si ha intorno. Un momento per condividere.
Ebbene, conscia di questo e nostalgica verso questa forma di condivisione che credo sia la più autentica, sana e importante da perseguire, non potevo non rimanere toccata da simili parole…

Penso alle mamme meridionali, (compresa me), che ormai non festeggiano più nessuna ricorrenza se non quelle in cui fanno ritorno a casa i propri figli: ed eccole tutte, in questi giorni, arieggiare le loro camere, mettere lenzuola fresche e pulite, riempire il frigo con gli alimenti preferiti dai figli e godersi i loro abbracci, i loro sorrisi, la loro compagnia. Non c’è famiglia del sud che non ne abbia almeno uno fuori casa, chi per studio chi per lavoro, chi a Milano, Torino, Roma, chi fuori dall’Italia: Figli per niente “bamboccioni” ma che, a 18 anni, hanno dovuto imparare a vivere da soli lontani da casa e dagli affetti più cari. Ed eccole, le mamme meridionali, che hanno prima visto andar via i propri padri o i propri mariti e adesso i propri figli, gioire e festeggiare in questi giorni….sarebbe il caso di sostituire le varie “Feste del papà, della mamma, Natale, Pasqua, vacanze estive ecc… con una sola festa, l’unica che al sud si celebra davvero: “LA FESTA DEL RITORNO”.
– Rosa Caccamo

Ho trovato questo post sul diario di un’amica, lontana dagli affetti e dalla sua città proprio come me.
Non ho potuto non fermarmi a leggere queste poche righe in cui sono racchiusi così tanti sentimenti che sarebbe difficile dar voce a tutti in altro modo.
Sono condensati la tenerezza, la nostalgia, la malinconia, l’amore che non conosce riserve, il desiderio di semplicità, la ricerca della quotidianità, la consapevolezza dell’assenza, il peso della lontananza, le lacrime e i sorrisi non condivisi, gli “abbracci al telefono”, la distanza-vicinanza delle telefonate Skype, il magone che ti assale a ogni nuova partenza.

Se è vero che a mostrare un grande coraggio è chi ha la forza di chiudere quella valigia e volare via senza guardarsi indietro, di sicuro parte di questa audacia proviene da tutti quei padri e tutte quelle madri che con il cuore gonfio di tristezza, amarezza e sofferenza sono riusciti a sciogliere le strette di mano e lasciarci andare.
Perché ci vuole coraggio a partire, ma ci vuole altrettanto coraggio a restare dove si è, senza una parte di cuore.

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2 pensieri riguardo “Ogni festa sarà la “festa del ritorno”

  1. Molto tenero ^_^
    Ho rivisto certi amici e parenti che effettivamente hanno i figli lontani per studio e lavoro… e ho pensato un pochino a me: a quando miei figli saranno più grandi, chissà… tutti dicono che il futuro dei giovani è all’estero… chissà dove saranno fra 10 anni e se io aspetterò ansiosa le feste per rivederli, per riabbracciarli… 😀 chissà
    Grazie ❤

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