Un racconto bellissimo, scritto con maestria e grande sensibilità


Buon pomeriggio a tutti e ben ritrovati.
Oggi mi piacerebbe parlarvi di un racconto brevissimo ma intenso, che potrete leggere in pochi minuti ma che vi resterà nel cuore per molto di più. Sto parlando di “25 marzo 1911“, racconto scritto da Esther Pellegrini in occasione delle celebrazioni dell’8 marzo.
È trascorso più di un mese da quella ricorrenza, e avrei voluto davvero parlarvi prima di questo scritto (che ho letto in anteprima in quanto ho curato l’impaginazione e la pubblicazione in e-book), ma purtroppo, per tempi puramente tecnici, non mi è stato possibile.
Ciononostante, vi invito caldamente a scaricarlo, quando possibile (è gratuito) e a goderne.

Ebbene, ho letto questo racconto tutto d’un fiato, trascinata dalle descrizioni curate ed efficaci e dalla bravura di questa autrice di cui ho già apprezzato altri lodevoli scritti (tra cui la raccolta “Profumo d’America e altri racconti” la cui recensione potete leggere a questo link). Un evento, quello dell’incendio della fabbrica Triangle avvenuto il 25 marzo 1911, di cui molti avranno sentito parlare, specialmente durante la ricorrenza annuale dedicata alle donne.
25-marzo-1911-copertina
Ma c’è una cosa di cui, per fortuna, nessuno di noi può avere idea: nessuno può immaginare, infatti, la paura, l’impotenza e la rassegnazione delle anime sfortunate che in quella fabbrica hanno perso la vita. Vita sottratta non solo alle donne (come si è portati erroneamente a pensare) ma anche a uomini e bambini. Esseri umani che non hanno avuto l’opportunità di fuggire dal braccio della morte che li ha attanagliati, una morte che oltre al loro respiro ha spento anche tutte le loro speranze.
La penna di Esther Pellegrini è una penna scorrevole ma mai scontata, mai banale. Evidente è la cura dedicata alla scelta delle parole giuste, la ricerca di sinonimi, il lessico forbito, la grammatica impeccabile, la sintassi corretta. Ma, oltre a questo, i racconti di Esther trasudano sentimenti, emozioni, verosimiglianza e tanta, tanta bellezza.
Ho il terrore negli occhi e la pena nel cuore, e ciò indica una certa maestria del narratore. “25 marzo 1911” è un racconto che non si dimentica. Crudo, triste, senza dubbio. Tuttavia, bellissimo.
Attendo con ansia un romanzo che possa mettere ancora più in luce l’indiscutibile talento di questa brava autrice.
Grazie di cuore per questa interessante lettura, Esther.

Chi fosse interessato, può scaricare gratuitamente il racconto su Amazon, Bookrepublic e tutti gli store digitali.

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2 thoughts on “Un racconto bellissimo, scritto con maestria e grande sensibilità

  1. Forniscimi il tuo indirizzo, il tempo di farti fare una statua da un marmista e te la invio tramite aereo 😀 (i commenti dissacranti sono scritti di proposito per mascherare il piacere e l’imbarazzo di tanti complimenti). Grazie, amica mia! Grazie davvero! Sono emozionata per le tue bellissime parole!
    Esther

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