Mi dareste una mano?

Buongiorno a tutti voi che con affetto mi seguite. 🙂
Vorrei chiedervi un favore, se vi è possibile e potete farlo.
Mia sorella sta partecipando a un concorso fotografico per lei importante che prevede l’accesso alle fasi di selezione successive se superata quella “social”. Mi aiutereste a darle una mano?
Basta un “Mi piace” a questa fotografia e alla pagina che sponsorizza l’iniziativa (Art House).
Grazie di cuore a chi lo farà.
NB: I Mi piace alla foto e non alla pagina NON verranno conteggiati, per cui per favore assicuratevi di aver “spolliciato” entrambe. Grazie infinite!!!

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“Sii turista della tua città” #Londra #1 : Il tè, un rito irrinunciabile

Cari lettori,
è da qualche settimana che ci penso su. Qualche giorno fa vi ho proposto – con “Una foto, un pensiero” – un nuovo appuntamento che, senza una cadenza fissa o specifica, mi permetterà di coniugare scrittura e fotografia.
Da un po’ di tempo rifletto che mi piacerebbe condividere con voi anche qualcosa delle “mie città“, cogliendo l’invito di una giovane associazione di miei conterranei (“Sii turista della tua città“) ad approcciare con rispetto, curiosità e stupore gli ambienti urbani in cui viviamo, cercando di vivere l’esperienza cittadina con gli occhi del turista il quale, osservandola per la prima volta, non può proprio fare a meno di ammirarne la bellezza e i tratti peculiari.
Ebbene, ho deciso di inaugurare un nuovo ciclo di post che prenderà il nome da questa bella iniziativa tutta campana, focalizzandomi di volta in volta su luoghi e punti di attrazione conosciuti (e meno conosciuti), sulla cultura autoctona e su tutto ciò che il mio sguardo riuscirà a cogliere.
Spero vorrete seguirmi in questa bella avventura! 🙂
Per cominciare, il primo post lo dedico a #Londra e a quella che, converrete, è la bevanda inglese per eccellenza: il tè.

Buona lettura e a presto! Continua a leggere ““Sii turista della tua città” #Londra #1 : Il tè, un rito irrinunciabile”

Non dobbiamo dimenticare

In questa giornata triste, che andrebbe celebrata nel silenzio e dedicata alla riflessione, la mia mente torna a uno dei luoghi che ho visitato in uno dei miei ultimi viaggi: il Monumento agli Ebrei caduti della città di Berlino (di seguito magistralmente immortalato dal fotografo Gabriele Scalet), un luogo nato per commemorare gli innocenti morti per mano della follia nazista.

memoriale-ebrei-europei

La mia è stata una visita lunga e silenziosa, iniziata nel piccolo museo sottostante il complesso di blocchi di marmo, e continuata all’esterno, dove, essendo ormai già buio, ho preferito trattenermi davvero poco. Il freddo del marmo, i toni scuri della notte e la suggestione del luogo mi hanno spinta a volermene allontanare quanto prima.

All’interno del museo, gli occhi che si posavano sulle lettere, le cartoline, i racconti di quelle povere anime consapevoli di andare incontro alla morte che rivolgevano pensieri, baci e parole a coloro che avevano amato e da cui si dovevano separare, senza conoscerne il motivo. Storie, vite, emozioni che non mi abbandoneranno mai. Sono passati “solo” 70 anni, il ricordo è fresco e fa male. E siccome il passato non si può cambiare, dovremmo tutti sentire il dovere morale di proteggere il futuro dalle propagande dell’odio che, come abbiamo visto, può trovare il modo di assumere forme e dimensioni inimmaginabili.

Il nostro compito è solo uno: Non dobbiamo dimenticare.

Inspiring Words

It’s never too late to start over. If you weren’t happy with yesterday, try something different today. Don’t stay stuck. Do better.

no-fail

Parole di ottimismo, speranza e fiducia in una giornata uggiosa.
Gli sforzi non saranno mai vani.
Ci vorrà più tempo, più pazienza, più costanza, ma i risultati arriveranno.
I sogni devono avere ali resistenti per riuscire a spiccare il volo e continuare a fluttuare nell’aria.
E le cose belle, le cose “buone”, hanno un periodo di gestazione talvolta lungo, travagliato, intenso e sofferto.
Ma come si dice:

Bisogna avere ancora il caos dentro di sé per generare una stella danzante.
– Friedrich Nietzsche

After all, it’s never too late.