Drammi da lettrice compulsiva

Una mattina ti svegli, sfogli la newsletter di Bookrepublic, e trovi QUEL titolo che desideravi da tanto scontato al 50%, e capisci che sarà una bella giornata.
Avrei voglia di chiudere la traduzione a cui sto lavorando e tuffarmi nella lettura, ma purtroppo si sa, il dovere prima di tutto.
kurt-vonnegut

Vonnegut non è un nome, è un buon augurio. Vonnegut a tutti!
Giordano Meacci

Nelle università americane il commencement speech è il discorso ufficiale tenuto al termine dell’anno accademico ai laureandi da una personalità di spicco del mondo della cultura o della politica. Negli ultimi anni, i discorsi agli studenti di scrittori come David Foster Wallace (Questa è l’acqua) e George Saunders (L’egoismo è inutile) sono diventati grazie al passaparola dei veri e propri oggetti di culto, per gli studenti e non solo. Questo volume raccoglie nove discorsi tenuti da Kurt Vonnegut fra il 1978 e il 2004, e si propone come una piccola summa del pensiero di un maestro geniale e irriverente della letteratura del Novecento. Fra aforismi, ricordi, aneddoti, riflessioni, i discorsi di Vonnegut brillano dello stesso spirito vivace e anticonformista che anima la sua narrativa; mai predicatorio, mai consolatorio, ma capace di sferrare attacchi frontali allo status quo, cantare inni alla libertà e alla creatività dell’essere umano, spiazzare e divertire con il suo humour dissacrante, Kurt Vonnegut ci parla ancora, a qualche anno dalla morte, con una voce modernissima e utile a leggere il mondo in maniera critica e potenzialmente rivoluzionaria.

«Quanti di voi hanno avuto un insegnante, in qualunque grado di istruzione, che vi ha resi più entusiasti di essere al mondo, più fieri di essere al mondo, di quanto credevate possibile fino a quel momento?
Alzate le mani, per favore.
Adesso riabbassatele e dite il nome di quell’insegnante a un vostro vicino, e spiegategli che cosa ha fatto per voi.
Ci siamo?
Cosa c’è di più bello di questo?»

Vonnegut è tra i pochi pensatori davvero liberi del suo tempo in grado di parlare con tutti.
Goffredo Fofi

Cosa c’è sul vostro comodino, invece?
Un abbraccio e buona giornata!

Presepi viventi

Sulla mia bacheca Facebook compare il seguente post, e sento il cuore bloccarsi, inondato di tristezza e lacrime.

presepe

Ci sono presepi che non odorano di fiabe a cui pochi prestano attenzione.
Sotto ci sono dei bimbi che non faranno miracoli se non per sopravvivere a loro stessi.

-Lapianti Francesco
gattonero

E ciò non può fare a meno di ricordarmi le parole di Sveva Casati Modigliani, lette e condivise qualche giorno fa.

Non so voi, ma io non ho così voglia di “fare Natale”, se penso che i nostri bambini diventeranno adulti in un mondo avvelenato sotto ogni aspetto: quello del territorio, dell’economia, della politica, della morale.

Quest’anno Babbo Natale sembra destinato a caricare dentro i sacchi pacchi di violenza, sangue, morte e distruzione.
Viviamo tempi avvolti dal buio, un buio che neppure la stella luminosa e splendente intravista dai Magi sembra destinata a dissipare.
Questo clima ostile e carico di affanni mi spinge a desiderare solo una cosa per il giorno dell’Avvento: il sorriso e il calore degli abbracci dei miei cari. La loro presenza e il loro amore sarà la fortuna di cui godrò nel ricordo e nel rispetto di chi una simile gioia non l’ha mai conosciuta.
Un Natale “umano” che si sviluppi in un ossequioso silenzio, nel tentativo di ristabilire le connessioni più sincere, profonde e vere con noi stessi e con chi ci è accanto.
In tempi di guerra e terrore, la pace è l’unico anelito a cui l’anima possa aspirare.

“Se Parigi merita un minuto di silenzio, la Siria merita che il mondo intero taccia per sempre.” #PrayForWorld

Back home

Sei ore di sonno, almeno 20 gradi in meno, catasta di scartoffie di lavoro da riprendere.
Potrei mordere, ma almeno oggi c’è il sole che mi consola in questo ritorno alla realtà.
monday

Piano piano risponderò a tutti i commenti e i tag ricevuti in mia assenza.
Spero la vostra settimana sia iniziata bene e vi auguro continui meglio.
Un abbraccio forte a tutti!