Era bella e portava il nome di un fiore…

rosa-rossaCi sono storie che vengono a sussurrarti all’orecchio di accoglierle perché devono essere raccontate.

Ci sono storie che apprendi dalla bocca di persone semplici che le riportano senza conoscerne il valore, senza aver riflettuto su ciò che quelle esperienze volevano insegnare, semplicemente per ingannare il tempo e raccontare qualcosa di diverso. Ci sono storie che parlano di persone comuni, madri, padri, lavoratori, artisti che vengono lasciate morire nelle paludi dell’oblio solo perché troppo “semplici”, troppo comuni, poco “commerciali”.

Uno scrittore, prima di essere un artista, è un testimone. Testimone del suo tempo e della realtà in cui vive, una realtà di cui è suo compito scandagliare ogni angolo e riportare su carta ogni più piccola sfumatura. Un artista deve fare della penna la voce della società in cui è calato, che vive, osserva e respira. Deve raccontarne le evoluzioni, positive quanto negative, deve soffermarsi sulla bellezza e scovare anche quella più nascosta, ma al contempo non può ritrarsi di fronte alle miserie e alle brutalità.

Oggi voglio raccontarvi una storia. La storia di una donna bella nella sua semplicità, di una donna che portava il nome di un fiore e che, nella mia immaginazione, ho incontrato davvero. Una donna che avrei voluto salvare e a cui il mio pensiero ritorna nei giorni di luce come in quelli di pioggia. Continua a leggere “Era bella e portava il nome di un fiore…”