Io mi voglio bene

mirror
Nuda di fronte allo specchio, quel piccolo vetro ti restituisce una realtà senza filtro.
Ti scruti imbarazzata, l’aria un po’confusa, con gli occhi semichiusi e le braccia lungo i fianchi.
Inutile coprirti, inutile nasconderti, ormai ti sei scoperta.
Priva di maschere, evidenzi ad uno ad uno i tuoi difetti, le tue mancanze, la tua incompletezza.
Non comprendi che questo è uno sguardo compromesso, infedele, annebbiato,
forse anche dal mascara sciolto che riga quelle guance olivastre.
Interpreta i tuoi occhi, dà fiato a quelle labbra,
abbracciati con amore, non fuggire più.
Ripeti, a pieni polmoni, “Io mi voglio bene”
e sorridi a quell’immagine riflessa, per una volta,
con la stessa tenerezza e la stessa intensità che riservi al mondo fuori.
© Il colibrì rosso

Poesia pubblicata nella collana “I poeti contemporanei 23“, edita dalla casa editrice “Pagine”

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Napoli

Napoli-meraviglia
Di tanto in tanto mi fermo a contemplarti, mia bella Napoli.
Culla dei miei giorni, custode del mio passato, madre del mio presente,
vedo un po’ di te in ogni dove, in un singolo gesto, in una nuova emozione.
Il tuo cuore vitale e pulsante batte con slancio, in un mare immenso di colori e profumi,
in un’apoteosi di fragilità e rassegnazione mista a coraggio ed umiltà.
Ti ritrovo ovunque: nella tenacia di un uomo che si alza col sole per aprire la sua bottega,
nell’allegria di un artista di strada che balla con foga la tarantella,
nel sorriso di un mendicante che benedice e ringrazia Dio per aver ricevuto una moneta,
nella stanchezza degli occhi ancora assonnati di un bambino che non vuole frequentare le lezioni,
nel profumo del cibo che invade ogni vicolo impregnato di storia e tradizione,
nel caos di auto e motocicli che invadono con prepotenza ogni angolo,
nel suono di un contrabbasso trascinato a fatica in un treno metropolitano.
Sei così incantevole, mia cara, vivace e splendida Napoli. Sei Inferno e Paradiso insieme.
Paradiso per gli occhi e l’anima che sanno osservare, ascoltare e comprendere.
Inferno per quei cuori indifferenti, grezzi e abietti che ti abbandonano senza remore al tuo destino.
Bella e dannata, magnifica ma maledetta. Oggi, domani, per sempre.

© Il colibrì rosso

Poesia pubblicata nella collana “I poeti contemporanei 23“, edita dalla casa editrice “Pagine”

Io non amo a metà

natalie
Non troverai in me l’amore di una notte,
un corpo caldo per sfogare i tuoi istinti
e a cui abbandonarti per dimenticare il mondo.
Non sarò la culla dei tuoi demoni,
il giaciglio morbido delle tue pene,
lo specchio a cui rivolgi la tua parte peggiore.
Non sono uno di quei temporali estivi di cui ricorderai solo l’irruenza e l’odore di terra bagnata.
Chiudi la porta e vattene senza disturbare, se è altro che cerchi.
Se entro in te, lo faccio per restare.
Non volerai attraverso cieli sempre sereni,
né camminerai su sentieri senza spine,
se scegli di vivermi.
Non otterrai sorrisi quando non vorrò dartene,
né carezze alcune, se non le meriterai. I gesti sterili non fan parte di me.
Dimenticati le presenze assenti, io non amo le mezze misure.
O sono presente, con tutta me stessa, o non lo sono.
E pretendo lo stesso.
Scappa se credi di non poter sopportare tutto questo amore,
corri via se ti senti soffocare dalle emozioni di cui io mi nutro.
Abbandonami, non ti curar di me, saprò sopravvivere.
Con te e senza di te.
Io non amo a metà e non accetto un amore a metà.

© Il colibrì rosso
Poesia pubblicata nella collana “I poeti contemporanei 23“, edita dalla casa editrice “Pagine”